Novità ed innovazione

09 Nov
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innovazioneNovità e innovazione sono le parole più evocate in questo momento di crisi. Convincere i consumatori a provare e a rinnovare: auto, elettrodomestici, guardaroba, la casa o più semplicemente il look e le abitudini, per incrementare le vendite e l'economia.

È una spinta positiva per la ricerca e il mondo scientifico che sono gli unici in grado di scoprire, aiutati dalle brillanti intuizioni del marketing, qualcosa di veramente nuovo.

La cosmesi è, da sempre, uno dei settori industriali più innovativi con il "piede sull'acceleratore del rinnovamento e della sperimentazione".

Ma cosa vuol dire innovare in bellezza, se pelle e capelli sembrano immutati da millenni?

Consideriamo ad esempio l'affascinante e complesso mondo dei capelli: forti o deboli, chiari o scuri, fini o corposi costituiscono uno dei più importanti parametri di bellezza e di messaggio verso la società che ci circonda, presentando una complessa serie di problemi che variano da individuo a individuo secondo il sesso, l'età, la moda del momento e l'evolversi della vita. Tutti noi sappiamo come i capelli accompagnino il nostro "star bene" sia fisico che psichico: sembrano infatti soffrire o gioire con noi, diventando deboli e atoni se non stiamo bene o al contrario vivaci e luminosi quando siamo felici e in buona salute.

È per questo che gli studi di trattamento, riparazione e colorazione continuano a evolvere, attraverso una scienza, la tricocosmesi, che più di ogni altra segue l'evoluzione sociale e i mutamenti di costume.

Prendiamo ad esempio la colorazione, in cui Framesi e i suoi laboratori di ricerca sono maestri, per serietà e capacità innovativa. Colorare oggi significa seguire legislazioni internazionali sempre più attente e selettive nel garantire sicurezza ed efficacia. In ogni tubetto di tintura, almeno una decina di molecole incolori si trasformeranno, una volta applicate sui capelli, in tonalità sofisticate, naturali e brillanti. Ma per fare questo alle spalle c'è un grosso lavoro sperimentale: dalla selezione e analisi chimica degli ingredienti, alla loro miscelazione nei reattori di processo, fino alla loro applicazione su cute, attraverso una filiera che richiede competenza e decine di prove sperimentali.

Dal laboratorio alla produzione sino alle mani esperte del parrucchiere, il cammino dell'innovazione continua e la tecnologia d'uso diventa anch'essa innovazione e ricerca: attraverso lo studio dei trattamenti pre e post colorazione, le tecniche di applicazione personalizzate, la salvaguardia dell'integrità cutanea fino alla riparazione e alla protezione dei capelli nel tempo.

La nuova tricologia professionale deve infatti prevedere e accompagnare i mutamenti ambientali che incidono sulla salute dei capelli: inquinanti, fotoesposizione, effetti di onde elettromagnetiche con formazione di radicali liberi sono i problemi della nostra epoca. Per questo, la scienza e l'innovazione tricologica non studiano soltanto nuovi principi attivi, ma realizzano un importante network di tecnologia, sviluppo di ingredienti e prodotti, conoscenze di una fisiologia umana immutata ma sotto stress. Ci si trova di fronte a nuovi problemi mai affrontati prima, che richiedono rigore scientifico per ritrovare quell'equilibrio della natura, oggi compromesso. Un equilibrio che soltanto una vera innovazione potrà contribuire a ripristinare.

Carla Scesa

Carla Scesa

Cosmetologa, insegna alla Cattolica di Roma e all'università di Siena.

Dirige tre testate tecnico-scientifiche a diffusione mondiale: Chemistry today, Agro Food Industry e HPC: Household & Personal care

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