La sicurezza, per l'uomo e per l'ambiente

12 Dec
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sicurezzaSatellitari, elettronici, elettrici, meccanici sono i sistemi di protezione più usati per difendere la casa o i veicoli. Di sicurezza si parla ormai con grande frequenza e il problema ci circonda nella nostra vita quotidiana, così da rappresentare un mercato in crescita per chi offre sistemi e tecniche di protezione.

Ma la prima, vera sicurezza è quella che coinvolge la nostra salute: riguarda la casa, gli abiti, i giocattoli per i bambini, tutti i prodotti chimici con cui veniamo quotidianamente in contatto, siano detersivi, sanitizzanti ambientali o più ancora le sostanze biologicamente attive che assimiliamo attraverso alimenti, farmaci e cosmetici.

Per chi formula e produce cosmetici garantire la sicurezza è una scelta importante, un impegno costante e silenzioso, che compare raramente nei messaggi pubblicitari, ma che impone un costante sforzo di miglioramento nelle formulazioni e nell'organizzazione del sistema produttivo.

Framesi, ad esempio, è un'azienda che da decenni colora, protegge e cura in modo sofisticato e innovativo i capelli di tutto il mondo, in linea con l'evolversi della moda e degli stili di vita.

Ma che attiva anche un punto di forza nascosto nei suoi laboratori: la continua ricerca per garantire quella sicurezza d'uso che vuol dire prima di tutto rispetto dell'uomo e della natura. Che significa tutelare gli operatori professionali, esposti tutto il giorno a sostanze chimiche e i consumatori, soggetti a continui stimoli che ne mettono in crescente allarme il sistema immunitario.

Sicurezza è competenza e purezza, due elementi che permettono di scegliere, con attenzione e rigore, ingredienti e formulazioni verso l'unico obiettivo di garantire al prodotto finale il massimo della semplicità, gradevolezza ed efficacia e il minimo dei rischi per l'uomo e l'ambiente.

Ciò comporta assenza di metalli pesanti e contaminanti, assenza di molecole a rischio (quali la formaldeide, che si annida in alcuni prodotti ristrutturanti e liscianti), assenza di ftalati, parabeni e altre sostanze citotossiche o pericolose per la salute umana, ma anche profumazioni senza allergeni riconosciuti e processi applicativi di sicura efficacia, nel rispetto del capello, dell'ambiente e della persona. Ad esempio un basso contenuto in ammoniaca, tinture con ingredienti di elevata purezza, controllo dei tempi e delle modalità di applicazione.

Sicurezza è una filosofia di formulazione che nasce nei laboratori sperimentali, con la rigorosa selezione degli ingredienti e l'attento equilibrio della composizione e continua il suo percorso con i controlli analitici, a garanzia della qualità.

Una volta approvata, la formula è pronta per entrare sul mercato ma non prima di aver superato i test "in vitro", cioè su cellule isolate o epitelio ricostituito (la recente risposta scientifica al “non utilizzo” di animali da esperimento) e i test “in vivo” su persone, realizzati sotto controllo dermatologico, per assicurare efficacia e tollerabilità durante l’uso.

Dopo il via dei laboratori, i prodotti entrano in produzione: una tappa fondamentale per la sicurezza, dove le GMP (Good Manufacturing Practices o pratiche di buona fabbricazione) coinvolgono l’intero ciclo produttivo: dalla lavorazione, ai macchinari di processo e di riempimento, fino al confezionamento, nel rispetto di procedure tali da ottenere il massimo della qualità.

Ed ecco, dopo questo grande lavoro silenzioso, il prodotto é ormai divenuto cosmetico sicuro, pronto a garantire efficacia e bellezza, nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente.

Carla Scesa

Carla Scesa

Cosmetologa, insegna alla Cattolica di Roma e all'università di Siena.

Dirige tre testate tecnico-scientifiche a diffusione mondiale: Chemistry today, Agro Food Industry e HPC: Household & Personal care

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