Eppure, in un articolo pubblicato il 17 novembre 2010 sul K-Tipp si cominciava a parlare per la prima volta delle sostanze nocive contenute in questi prodotti, molti dei quali arrivavano dagli USA. In particolare si parlava di formaldeide. Immediatamente l'UE RAPEX, il sistema di allerta rapida europea sui prodotti pericolosi, aveva fornito un elenco dei prodotti che contenevano una percentuale di tale sostanza di molto superiore al limite concesso (0.2%). L'allarme si è poi allargato a tutti i paesi europei e, in Italia, il Ministero della Salute è intervenuto sulle imprese chiedendo il ritiro cautelativo dei prodotti contenenti un'alta percentuale di formaldeide, in attesa di verificarne la conformità alla normativa vigente.
La sostanza incriminata, la formaldeide, è un composto organico molto utilizzato nella produzione di materiali per l'edilizia e o per la realizzazione di mobili. I vapori sprigionati durante l'applicazione del trattamento rendono la formaldeide altamente irritante per gli occhi, la pelle e le vie respiratorie. Il contatto prolungato con tale sostanza, può favorire l'insorgere di allergie e addirittura provocare il cancro. Una serie di "controindicazioni" difficili da immaginare per un prodotto che rende i capelli estremamente morbidi, lucidi e facili da pettinare. In realtà, l'applicazione di prodotti a base di formaldeide - in cui la cheratina rappresenta esclusivamente un elemento di marketing e non il principio funzionale per la stiratura del capello - comporta che il capello venga rivestito da un film sottilissimo di polimero plastico dovuto alla formaldeide che polimerizza grazie all'elevata temperatura della piastra.
Ciò provoca un danno tanto grave quanto silenzioso alla struttura del capello, danno al quale è difficile porre rimedio, ma ancor di più espone il consumatore finale e soprattutto l'operatore professionale – il parrucchiere – a un rischio altissimo per la salute.


